Chiacchiero con un conoscente, incontrato casualmente per strada.
Mi chiede, “Ma tu ora che lavoro fai? Di che ti occupi?”
Come prima risposta avrei voluto rispondere: “beh io lavoro nella meccanica di precisione, tecnologie avanzate al servizio di progettazioni particolari e specifiche…non so…harwear.. harwear quelle cose, cioè creiamo dei supporti che serviranno, per progettare grosse situazioni…non so mec…proprio, strumenti di precisione per una svolta magari futura anche della meccanica…eh non so se mi spiego.,.”
Lui ovviamente mi avrebbe guardato male e avrei concluso dicendo:
“Si insomma ho un negozio di ferramenta…”
Insomma, come Aldo Giovanni e Giacomo in “3 uomini e una gamba”
In realtà non ho un negozio di ferramenta ma nell’ultimo anno mi sono chiesto più e più volte “ma che cazzo di lavoro faccio?”
Non capisco se sono un archeologo, un geologo, un tecnico di cantiere, un segretario, un netturbino, un agente segreto o un poliziotto.
Nell’ultimo periodo, per lavoro ho infatti:
1) Lavorato su fossili;
2) Spaccato pietre nei pressi di una miniera;
3) Seguito i lavori con personale assunto dal manicomio più vicino;
4) Preso telefonate, appuntamenti e quant’altro per il super capo;
5) Pulito gli scantinati di un centro commerciale;
6) Preso visione di attrezzature da lavoro con il capo nascosto nel portabagagli!!!! (lui doveva vedere ma non doveva essere visto)
7) Spiato e pedinato un personaggio di cui si pensava rubasse “la carta” dai cestini della spazzatura! Si, perchè da noi non si butta via nulla.
Sto diventando maniaco del non si butta via nulla pure io!!!
Io, che in casa avevo una regola fissa cioè “tutto ciò che non si usa per almeno un anno si deve buttare via!” e l’ho usata più volte. Ora la mia preoccupazione sta nel fatto che forse, questa regola la vorrebbe applicare Anto, buttandomi via un anno e un giorno dopo. Si spiegherebbero molte cose…
Resoconto dei Nani.
Puzzolone ora sa dire benissimo Mamma per chiamare la Mamma, poi ha imparato a dire Mamma per chiamare Papà e infine a dire Tetta se vuole la tetta.
Inoltre, ha imparato a chiamare la sorella, Maya… le grida contro certi “oooooooohhh” che nemmeno un pescivendolo e poi, quando è di buon umore la chiama Mamma, ovvio per dire Maya.
Acqua, ecco l’altra parola. Dice QUAQUA. Ma perlomeno non la chiama Mamma!
E Maya direte voi???
Noi sardi siamo molto superstiziosi. Anticamente non si nominavano mai le cose “buone o cattive” per il loro vero nome per paura che il Diavolo, ingordo, ci mettesse lo zampino…
Quindi per esempio, la volpe, che mangiava il pollame, veniva chiamato Margianu (dal Giudice Mariano, uomo intelligente e astuto come una volpe). Il pane tipico veniva chiamato Coccoy (Lumaca) perchè le lumache erano sempre abbondanti e di poco valore.
Quindi per questioni si superstizioni, siccome a quest’ ora la nana è calma e serena… non la nomineremo…







starà pensando a come strappare altri baci al suo fidanzato…
ahahhaha spero proprio di no!!!
6) Preso visione di attrezzature da lavoro con il capo nascosto nel portabagagli!!!! (lui doveva vedere ma non doveva essere visto)
7) Spiato e pedinato un personaggio di cui si pensava rubasse “la carta” dai cestini della spazzatura! Si, perchè da noi non si butta via nulla.
noooo ahahahhah….solo per queste due cose non mollerei il lavoro, dimenticarsi il capo dentro il portabagagli non ha prezzoooooo
come si dice dalle mie parti “su macchine este de tantas zenias” (la pazzia ha tante sfacettature= traduzione più o meno fedele)
Il mio lavoro è un massacro fisico e mentale ma per quanto riguarda il divertimento e le stranezze non ha prezzo!!!
no scusa ma che lavoro fai??? che a leggerti mi viene in mente che fai un lavoro tipo il mio (ceh sono ricercatrice ma senza titolo all’università, biologa alla facoltà di medicina ma specializzanda in aptologia clinica, tipo che studio cose, cerco cure, faccio scoperte…boh). vabbè…sono curiosa. che se devo venire con @mammajewel ad approfittare di quel paio di posti letto lo devo sapere da chi vado ,eh.. ;P
ahahahahah No, diciamo che non facciamo lo stesso lavoro! ahaha Anto ha preparato i letti. La Maison Dejavù riapre per l’estate!
Anche Di diceva quaqua
))
Per il lavoro… Mah anch’io assumo i ruoli più disparati e disperati pure!
Mi hai fatto pensare a mia sorella che all’epoca disegnava cartoni animati, ma quando diceva che faceva l’animatrice le chiedevano sempre In quale villaggio?
ahahhahahahahahahhahahahahahahah
Solo il Dedde non dice una cippa???
bhe Isha ne dice solo 1/144° di cippa!
aspè… goditi questo momento, poi dopo ce li avrai in stereo e rimpiangerai lo spettro del silenzio
Il Dolby effetto Home Cinema in funzione Drama!!!!! Spettacolo… con effetto lacrime sul pavimento!!! Spettacolo nello spettacolo!!
da una parte la sceneggiata napoletana e dall’altra la tragedia greca il tutto a volume altissimo, e non sai se ridere o piangere
Ridere, ridere… è meglio per tutti…
Beh, e di che ti lamenti?? Sai fare un sacco di cose, non ti annoi mai, la Nana dorme……..corri da Anto no? Che aspetti? Potrebbero svegliarsi e…….addio occasione. Ahahahahahah