Queste parole te le devo, perchè alla fine scrivo sempre di tua sorella… che è quella che ci da più filo da torcere e rare volte di te. Anche il diario che scrivevo parla maggiormente di lei, perchè è arrivata prima ovvio, ma questo non vuol dire che tu sia meno importante o che le emozioni che mi provochi non siano una cosa nuova. Non mi piace parlare o sentir parlare di primogeniti… come qualcosa di unico e irripetibile. Non funziona così. Primo perchè ognuno di voi ha la propria personalità, e ce ne siamo accorti da subito, secondo perchè anche noi ci siamo posti in maniera differente nei vostri confronti. E terzo… perchè mi accorgo che le emozioni che ci date sono diverse ma sono sempre emozioni. Sì insomma… con te è di nuovo una prima volta.
Tu da ieri (ufficialmente) cammini. E lo fai così… senza neanche farti notare. Ti sposti da un punto all’altro della casa con i tuoi passetti incerti e le braccia a darti equilibrio. E mi commuovo e mi sento anche un po’ una caccola perchè ne gioisco sì con te, ma forse non come ho fatto all’epoca con tua sorella. E’ proprio il tuo esserci riuscito da solo e il tuo spostarti così “silenziosamente” che mi fa capire quanto tu sia speciale. Stai facendo tanti di quei progressi e adoro il tuo essere così indipendente e discreto.
Da poco hai scoperto l’ebbrezza di mangiare da solo e spalmarti in faccia e nei capelli il sugo e ciancicare la pasta con le tue dita sudaticce come fosse la plastilina. E poi quando inizi ad infastidirti di tutta questa roba appicicaticcia la lanci per aria.
Quando tua sorella è in altro affaccendata tu giochi per conto tuo scoprendo nuove cose e nuovi utilizzi di alcuni giochi (tipo martellare la fattoria parlante per farla funzionare, usare i mestoli della cucina di legno come bacchette per lo xilofono), arrampicarti sullo sgabello del bagno e prendere gli spazzolini, rovistare i cassetti o svuotare il mobile della cucina per divertirti a srotolare la carta da forno. Togliere i tappi a tutti i pennarelli e scrivere sul pavimento, assaggiare talvolta i colori a cera. Schiacciarti le dita sotto la tavolozza, dopo aver fatto finire il ciuccio nel cesso.
E così… per fare paragoni: tua sorella è volata dal letto dei nonni alla soglia dei tre anni. Tu che hai un anno hai già assaggiato il pavimento di casa 3 volte, per fortuna qui abbiamo un tatami.
Qualcuno direbbe… è un maschio. Io dico che sei tu, Elias, il mio specialissimo bambino, speciale come tanti, ma unico per me. E di questa unicità si arricchiscono le mie giornate.







che dolce questo post anto!
grazie… ho sempre difficoltà perchè temo di cadere nel retorico!
ma che ti importa del retorico…i sentimenti e la vita vissuta non sono mai retorici…sono solo dolci ed emozionanti!!!
Bravo Elias!!!!
hai ragione in effetti!
Evviva!!! E’ un bambino davvero bellissimo, con quel suo sorriso aperto verso il mondo e la sua calma (almeno così mi è sembrato l’altro giorno
)
e si è tutta un’altra emozione coi secondi e il pavimento è sempre buono da assaggiare
grazie…
sì.. è abbastanza simpatico, anche se anche lui ha il suo caratterino!
se non lo avesse non ci sarebbe gusto
ciao anto, bellissimo quello che hai scritto e hai ragione, ora che mi ci fai pensare anche io vorrei (dovrei) mettere nero su bianco le “diverisita” tra rospo e rospetta, fratello e sorella, e le loro diverisita sono veramente tante e anche noi ce ne siamo accorti da subito (dai primi giorni di marta). grazie
sì barbara… penso che dovresti!!! anche perchè generalmente i secondi ti dicono che per loro non scrivevi niente… facevi poche foto… ect ect
dai che un giorno ti porterà una vrenzola a casa che con aria annoiata sbufferà ” ma come ?? stai ancora attaccato alle gonnelle di mammà ?? e basta !!!”
nooooooooo!!!! mi auguro di no guarda!!! odio gli uomini mammoni!!!
Parole dolcissime! Sarà bellissimo per lui quando le potrà leggere da grande!
speriamo non si incazzi
Che bello, sentire che stai tirando su un futuro uomo indipendente, per una mamma non credo che sia facile, e invece – chapeau!
eh guarda.. non so come andremo avanti ma lo scrivo qui.. ce la metterò tutta a non farmi odiare come suocera!!!! e si comincia da quando sono piccoli..
ce la farai! lunga esperienza nel settore…
è che le suocere si dimenticano di essere state nuore…
…non riesco a esprimermi bene a parole, però mentre leggevo, immaginavo la tenera immagine di un bimbo alla scoperta del mondo, alla scoperta dell’indipendenza…e vedevo te, osservatrice attenta e silenziosa…
vabbe’, quella che ho immaginato io era la breve parentesi romantica…:-)
hai deciso di farmi commuovere ad ogni post? sono pure in fase premestruale, ti odio.
dev’essere quello… non è possibile che tu ti commuova ogni volta che scrivo io!
Un piccolo passo per il nano… un grande problema per la Nana… insomma.. lui adesso attaccherà gli ultimi baluardi di BloodyMaya!!!!
Maya ha iniziato a parlare prima, lui ha iniziato a camminare prima… entrambi dimostrano già (da tempo) di avere qualità e peculiarità fortemente distinguibili.
Puzzolone si sta crescendo da solo. E’ molto commovente ma allo stesso tempo ci fa capire quanto forte sia la sua forza di volontà. Fortunatamente in quello sono uguali.
Due capre che cercano a tutti i costi di raggiungere l’erbetta fresca in cima allo sperone!!!!
Che Dio ce la mandi….
Che tenerezza Elias che fa i suoi primi passi per conto suo, fregandosene di tutti….dimostra già un bel carattere…
un gran bel CARATTERACCIO!
in effetti sì….
,,ed ora chi lo tiene più???
non saprei… l’accalappiacani?
il guinzaglio per bambini?
E di questa unicità si arricchiscono le mie giornate … come ti capisco e come condivido le tue parole! Sei dolcissima Anto…ed è per questo tuo modo di porti così delicato che mi piaci tanto!!! Un bacio grosso
così mi fai arrossireeeeee!!!! grazie cara!
smack!