ANTO IN MODALITA’ PICCOLA FIAMMIFERAIA

Anto

L’estate io non la adoro particolarmente. Anzi, diciamo non la sopporto. Non tollero il caldo, così come non tollero i nomi che ultimamente vengono dati ai cicloni e anticicloni dei miei…. oni.

Scusate, oggi sono nervosa.

No, sono nervosa da un po’ a dire il vero e di seguito vi dirò perchè:

  • perchè ti ritrovi da un po’ di tempo imprigionata in casa coi bambini (desiderati e tanto amati obviously, odiati talvolta) a doverli gestire sempre e soltanto da sola, dalle 7 del mattino alle 20. E poi ci sei sempre e inesorabilmente tu la notte quando devi portare una in bagno o dare il biberon all’altro, o consolare quella dagli incubi, o consolare quell’altro per il male alle gengive.
  • perchè tuo marito è stanco, staanco, staaanco di lavorare in un posto di merda, e quando torna la sera e vorrebbe solo svenire sul divano, invece obviously i nani lo travolgono e lo rendono più nervoso di quando è uscito di casa all’alba, e tutto questo malcontento non fa bene a nessuno, no no.
  • perchè tutti sono in ferie, chi al mare, chi in montagna, e noi avremo una stracciata settimana che forse ci revocano anche, perchè, sai, così va il mondo, e io decido quando dartele. Del resto, ho appena licenziato 9 persone, perchè non c’è lavoro. Ma così mi servi anche in quella settimana, senò come facciamo con il lavoro che si accumula?
  • perchè non sopporto chi si lamenta, e io son la prima, per cui non mi sopporto. Ci si lamenta per qualunque cosa ormai, e io sinceramente in questo momento non voglio sentire le vostre lamentele.  Voi siete liberi di non leggere le mie. Di te che non sai come investire 300 mila euro, di te che menomale abbiamo questi soldini in più per arrivare a fine mese, di te che tuo marito lavora a ferragosto ma poi è libero un mese prima e l’altro ancora. Di te che mi parli di cose lontane anni luce dalla nostra realtà, perchè legate ad un’altra realtà spazio-tempo e pretendi anche che io stia zitta… perchè tu invece bla bla bla.
  • perchè c’è gente che non conosce pudore e sa essere opportunista fino al midollo, ma è sempre favorita perchè ha il savoir faire e ti intorta come vuole, invece chi come noi non ha peli sulla lingua passa il suo tempo ad essere braccato, e io francamente adesso ne ho un po’ piene le cosiddette.
  • perchè ho tanti cazzi per la testa a causa della mia famiglia di origine e non posso parlarne se non con mia sorella, tramite una connessione del cazzo che mi toglie l’audio e non possiamo essere fisicamente dove dovremmo essere – ma avete scelto voi di andarvene – sì ma fottiti.
  • perchè c’è gente che ti dice mezze verità, che ti nasconde le cose e poi da te pretende di sapere quanti peli hai nelle narici (per non essere volgari va’). E’ bello vedere la realtà venire a galla, ma ancora più bello sarà un giorno sbattergliela in faccia. Non ancora. Un gi0rno.
  • perchè c’è chi non può leggere un libro perchè non può toccare la carta stampata, non può mangiare ciò che vorrebbe e non può entrare in contatto con persone malate perchè potrebbe morire. Ma va avanti lo stesso, cazzo!!
  • perchè son qui a lamentarmi come una stronza quando c’è chi è costretto a vendersi i ricordi per potersi pagare gli avvocati e mi vien da piangere e altro non riesco a fare davanti a queste ingiustizie. E mi vien detto, sono solo oggetti, non bisogna legarsi agli oggetti.

E allora penso che sì, stiamo sbagliando tutto, la casa, la terra, il lavoro… son tutte cose temporanee. Che quello che conta davvero ci stia sfuggendo di mano insieme ai sogni. Però coi sogni non si mangia. Cenerentola era una povera a lei.

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Categorie: Emozioni, Fiabe | 36 commenti

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36 pensieri su “ANTO IN MODALITA’ PICCOLA FIAMMIFERAIA

  1. Anonimo

    Con i sogni non si mangia… ma siamo cresciute idealiste e così andremo avanti finchè avremo vita. Forza Anto! Un abbraccio.

  2. Carminelaud

    ..perchè c’è gente che ama che ride che piange che s’incazza che è felice che abbraccia e sbaciazza i suoi bambini che vorrebbe menarli e poi vorrebbe partire ma riname. perchè c’è un altro giorno ed un altro ancora. perchè non sappiamo cosa ci aspetta il domani finchè viene l’alba. e perchè c’è gente che vede riflessa la luna sul volto dei figli che dormono. quando dormono vivaddio. e si stringe vicino a quell’irascibile cacacazzo con cui si è scelto volente o nolente di condividere una parte di vita, ma giorno dopo giorno, come la crema di un bignè iniettata con la siringona di stoffa….
    e allora una ragione per tutto questo scazzo c’è

  3. @genny e carmine io vi adoro! grazie!

  4. Ci sono persone economicamente devastate che parlano della loro condizione con una umiltà intima e delicata tale da mettere la pelle d’oca. Ci sono persone che parlano dei loro problemi economici pur avendo case, terreni, azioni e soldi da parte con un disprezzo e un’avidità da far ribrezzo.

  5. Anonimo

    Avrei potuto scriverlo io questo post, sottoscrivo tutto, tuttissimo, ( a parte i bimbi che non ho…). Grazie per averlo scritto , per avermi fatta sentire meno sola! Vale

  6. ti stimo.

    ti stimo davvero.

    io faccio parte delle fastidiose persone che hanno davanti qualche giorno di vacanza. mi fai sentire quasi in colpa, ma cercherò di non farci caso.

    perchè così i nonni del nano malefico (faccio però parte delle realistiche mamme che sanno sparlare del proprio figlio e scaricargli figuratamente addosso camionate e camionate di sterco, tanto per mantenere toni sobri) se lo potranno spupazzare fino al vomito, mentre io me ne starò stesa inerme sul divano, a strafarmi di goulash soup e minestrone caldo.

    quando tornerò, ne son certa, passerò di qua, per vedere se l’atmosfera si è placata.

    ve lo auguro con tutto il cuore.

  7. Ahahaha Pongofanciulla…
    Ovviamente conosco il senso del post. Non è riferito ai naviganti web quanto a molte persone che ci circondano che sono eternamente lamentose della loro condizione.
    Del resto anche noi ma, a noi, non ci passerebbe per l’anticamera del cervello di mangiare un panino in faccia ad uno che ha fame!!!

  8. Quante volte mi dico “ma come uscire da questo meccanismo inutile e fastidioso in cui io vivo in una grnde città perchè così forse guadagno di più però per vivere qui spendo il triplo che altrove e quindi in definitiva cosa me ne faccio? ma come imparare a viver di meno – meno necessità costruite, meno esigenze imposteci da qualche mente superiore – e vivere meglio? come insegnare ai miei figli tutto questo, quando io nemmeno ne sono capace?”
    Io una risposta non ce l’ho. Certo che per molti versi tante cose stanno strette anche a me.
    poi vado al lavoro, vedo mamme che hanno veramente da lamentarsi, e ringrazio per tutto quel che ho.

  9. Anonimo

    fratella…………..se non siamo dei ” Nobel”…………curandoci di avere una piccola casa saremmo ricordate almeno dai nostri figli…………….se non lasci dietro nemmeno quel poco………….resta l’oblio.Poi ci sono gli esageratesagitati che si cambiano l;arredamento di casa 4 volte!!…………ma non lasciano ai figli niente…………………………….παναθεματους!!!!!!!!

  10. Perché quando la vita non ci sorride, ecco, vaffanculo, allora dobbiamo essere noi a sorridere!!!
    E, Anto, lo scazzo prima o poi passa, ma i sogni no, non devono lasciarci, come la parte più autentica di noi deve continuare a resistere.
    Ti abbraccio più forte che posso!!!

  11. Anonimo

    Posso solo dirti di stringere i denti, purtroppo siamo circondati da persone che, per qualche misterioso motivo, hanno sempre avuto vita facile, mai un problema davvero serio da affrontare come una malattia o la perdita di qualcuno… Ovviamente meglio per loro che non abbiano sofferto… In ogni caso questo fattore ha contribuito solamente a renderle ancora più insensibili e non curanti di quello che li circonda e soprattutto di quelle persone che dovrebbero far parte invece della loro famiglia… È facile rimanere nella propria “ignorante superficialità”… Ma ti assicuro che io la vedo come una specie di “punizione divina”… Non potranno mai capire che la felicità si trova soprattutto nelle piccole cose… Che rimangano nel loro monto fatto esclusivamente di investimenti case e dinai callenti… quando si renderanno conto che oltre l’apparenza serve l’essenza… Sarà troppo tardi… Gli affetti se non si coltivano prima o poi si perdono… E questo è un dato di fatto. Sia chiaro, se non sono veri affetti, ovviamente, non è un male. Un abbraccio :*

  12. fata madrina

    io vi abbraccio, come faccio ogni giorno, silenziosamente, da lontano.
    E aggiungo una cosa un po’ banale – ma lo sai che a volte mi piace scivolare nella retorica: guardando le tue foto, l’altro giorno, ho sorriso pensando a quanto amore tu abbia costruito intorno a te (perché sì, penso che l’amore che si costruisca), a quanta bellezza ti circonda. Lo so che da vicino è tutto un po’ più difficile e sono una delle poche che forse conosce i problemi da vicino, ma se provi a fare un passo indietro vedrai anche la bellezza di quello che c’è, anche questo adesso è un tesoro da non dare per scontato. Sono cresciuta anche io idealista – sarà per la baby sitter che ho avuto? – ma penso che le difficoltà materiali vadano e vengano, e si superino, prima o poi, stringendo i denti, urlando, piangendo, non voglio sottovalutarle. L’amore va tenuto stretto stretto, avere qualcuno che ci conosca intimamente, che ci protegga, che si prenda cura di noi, avere una famiglia da veder crescere giorno dopo giorno, dentro meravigliosi occhi verdi, insomma, è una bellezza che, se ci fai caso, quasi ti acceca.
    E sì, è difficile, tanto. Ma forse è il prezzo da pagare se si vuole costruire una vita che ne valga proprio la pena (che non è comoda per nessuno, quando vuoi gustare fino in fondo tutto il suo profuuuuuumo)

    Vi voglio tanto bene

    <3

  13. carminelaud

    …la verità è che noi non ci accorgiamo di quanto abbiamo, e di quanto vale, se non lo vediamo con gli occhi di un altro, e se non lo sentiamo col suo cuore.
    chi ti vuole bene, amico fratello sorella amore padre madre figlio figlia che sia, serve a questo.
    noi siamo invariabilmente riflessi negli occhi e nel cuore di chi ci sta attorno. raccogliamo miele quando serve, e fiele quando seminiamo cacca. l’amore costa sforzo fatica scazzo, ma si moltiplica quando circola, come un fantaeuro virtuoso.
    ed uan cosa che tutti prima o poi imparano: i soldi nella tomba non te li porti. i soldi possono dare la serenità, è vero, di uan vita agiata a tranquilla..ma la felicitàà, quella mai.

    • Carmine il punto non è non accorgersi di ciò che si ha, perchè per quanto mi riguarda lo so bene chi e cosa ringraziare ogni giorno… il punto è la società che ti impone certe regole da seguire, da quando sei piccolo, e ti fa credere che è quella lì la felicità, la casa, il mutuo, il futuro, l’economia che gira… il lavoro precario che devi dire grazie a cccristo che ce l’hai… io non voglio questo

  14. uff, e io mi lamento sempre!

  15. Antonella Cuccu

    Anto, ti è sfuggito un particolare: voi non AVETE, voi SIETE; la differenza è abissale e tutta a vostro favore. Il solo fatto che tu sia perfettamente consapevole e di conseguenza inc…..ta persa per ciò che vedi intorno a te, che continui a meravigliarti per il comportamento di molti che ti circondano è la prova provata della tua assoluta salute mentale. Certo ci sono momenti di scoramento ma, ti assicuro che passano nell’attimo in cui dici a te stessa “io sono io e gli altri sono gli altri”; non permettere che queste crisi intacchino le tue idee, i tuoi sogni, le tue convinzioni sul senso della vita, in poche parole, la tua integrità ed onestà intellettuale e materiale. Ricorda, tanti soldi si possono solo “comprare” e la moneta di scambio ti renderebbe irriconoscibile davanti allo specchio. A quel punto saresti automaticamente una di quelle che tanto ti fanno incazzare e non credo proprio che saresti più felice. Credimi, per me è una lotta continua, soprattutto nel mondo del lavoro però, sono contenta perchè, proprio come te, continuo a meravigliarmi di quel che mi sta attorno ed, è vero che non mi sono arricchita finaziariamente ma, posso camminare a testa alta senza timori reverenziali nei confronti di chicchessia. Sai che ti dico? Tutto sommato chi non mi invidia mi apprezza.
    Un abbraccio forte forte a tutti voi. :)

  16. Ciao Anto, finalmente riesco a postare una risposta :)
    innanzitutto GRAZIE perchè l’altro giorno sei stata così cara, dolce e gentile da ascoltare lo sfogo di un’amica, perchè stavi male e perchè avevi tutto questo magone dentro, GRAZIE ancora. Persone come te non si trovano dappettutto, e condivido appieno tutto ciò che hanno detto gli altri, ma soprattutto non cambiare mai perchè è la società che lo chiede e sono gli altri che lo chiedono, e lo so che coi sogni non si mangia ma aiutano a vivere e a stare meglio con noi stessi a non farci travolgere da questa società materialista che pensa solo al possesso delle cose. Tu hai tantissimo da dare, sia ai tuoi figli sia alle persone che ti circondano e quella luce che hai dentro chi non la vede è molto cieco e chi la vede bene e cerca di affossarla credimi lo fa solo per invidia! Un abbraccio forte :)

  17. Silver Silvan

    Una domanda. Ma com’é che queste mamme profondono da secoli tanto amore, positività, comprensione e il mondo continua ad essere popolato di stronzi?

LO VUOI LASCIARE O NO STO COMMENTO!!! MIIII TI FACCIO SALTARE ALL'UGOLA DAI NANI!!!

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