Emozioni

LA VITA IN DIFFERITA!

Voillà! Max Dejavù

Porco boia, negli ultimi anni, ho avuto sempre la sensazione di vivere la mia vita in differita!

I più “vecchietti” ricorderanno quando qualche decennio fa le partite di calcio venivano trasmesse in diretta e in differita.
La differita era insomma una partita registrata ma trasmessa un’ora dopo con la sola conseguenza che i TG ti sputtanavano il risultato che tu magari girando con i tappi alle orecchie, gli occhiali da saldatore, la testa nello stereo da 10.000W, cercavi di preservarti.

E negli ultimi anni la mancanza della TV in Villa Dejavù non si è fatta sentire nei contenuti quanto nei tempi di conoscenza dei fatti.

“Hai visto quello? Hai visto quell’altro? Hai visto su???” Mi chiedono sempre in ufficio
“No, no, nooooooooooooooo” rispondo io incazzato “non l’ho visto mondo cane!!! Lo vedrò in streaming su youtube, magari con immagini registrate da una telecamera che filma un televisore, magari in bassa risoluzione con audio in mono.. ma lo vedrò! Non so come ma lo vedrò”

Il risultato ovviamente è quasi sempre un Crozza con voce metallica, un Brignano visto con i pixel a quadrettoni 30 x 30 che nemmeno le piastrelle di casa mia, o le partite a singhiozzo viste su Rojadirecta con la scritta “buffering” che campeggia al centro dello schermo con i giocatori immobili in attesa che carichi altri 10 minuti!!!

IERI, ITALIA GERMANIA – THE BEST OF.

Il meglio del meglio della mia vita in differita l’abbiamo avuta ieri.
Inutile ripetere che non abbiamo Tv e che quindi per vedere l’Italia ci si arrangia volentieri…
Decidiamo di guardare la partita su RAI.IT… miticissimo.
Parte la partita, visione perfetta, immagini fluide e voce stranamente umana.

Al 19′ del primo tempo, mentre l’Italia si difendeva dal pressing della Germania, UN BOATO assordante ha fatto spalancare le finestre di Villa Dejavù!!!!
GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOAAAAAAAAAAAAAAAAAALLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL
Clackson, grida, esplosioni, VuVuZelas, rutti, starnuti, scoregge…
” O.° “
” O.° “ io e Anto ci guardiamo in cagnesco “Cazzo sta succedendo???”
“Non so” risponde Anto “forse c’è un’altra partita???”

Dopo un minuto esatto, cross dalla sinistra di Cassano e goal di Balotelli!!!!
“Puttana ladra!!!!” grido io “è in differita di 1 minuto!!!!”
“Vacca boia!” grida Anto “E quindi??? Ora cosa facciamo???”
“Chiudi le finestre, insonorizza le pareti, alza lo stereo a palla!” grido io
“Ma c’è caldo!”
“Cazzo me ne frega, metti su i Metallica o gli Slipknot”
“Ma sei pazzo??? Moriremo di caldo!!!”
“Ma così moriremo ugualmente!!!”
“Ma dai, vuoi mettere??? La suspance di capire se le grida sono per un goal fatto o un goal preso??? Non essere così selvaggio, è solo una partita”
“SOLO UNA PARTITA???? Ma VVFFCCCCCCCCCCLLLLLLLLLLLl” grido io “Devo trovare una soluzione… altrimenti rischio di impazzire!!!”
“Stai sereno dai” mi dice Anto “vedrai che adesso i tempi magari si ricongiungono e vedremo la partita in sincrono!!!”

GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAALLLLLLLLLL
Clackson, grida, esplosioni, VuVuZelas, rutti, starnuti, scoregge…
” O.° ” la guardo “la vacca boscaiola!!!!”
” O.° ” lei mi osserva pallida
“L’Italia qui nel nostro schermo è ferma… bevono acqua…” dico io “Non doveva ricongiungersi sta caz di partita???
“Dai, scommettiamo almeno su chi ha segnato!!!!”

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DELLA MORTE E DI TANTI TESTAMENTI

Voillà! Max Dejavù

.

Sapete cosa c’è bimbi miei?
C’è che il denaro è una cosa sporca che tinge il mondo di rosso, che fa scannare i popoli ed i fratelli. Fa prevaricale i diritti degli uni agli altri, crea padroni e servi e così è sempre stato, così per sempre sarà ma, e sottolineo ma, spero vogliate un giorno operare con diligenza, senza disprezzo alcuno, con la generosità che contraddistingue gli animali e non gli uomini.

Perchè ultimamente, vuoi per questioni familiari interne, vuoi per sentito dire, ti crollano addosso i castelli delle fiabe raccontate, quelle dei fratelli uniti e delle calorose famiglie, le storie della buonanotte sempre con il lieto fine.

E ci saranno pure i fratelli uniti, quelli sempre pronti a darsi sostegno, quelli pronti a venirsi incontro nel momento del bisogno ma poi sfoglia sfoglia, ti accorgi che le fiabe gioiose non arrivano mai a raccontarti cosa accade quando, il corso della vita lo richiede, vengono a mancare i genitori.

Una devastazione.

.

E se la presenza dei genitori era il forte legante in vita, la loro dipartita diventa improvvisamente il potente esplosivo che fa detonare ogni certezza, mette in evidenza ogni mancanza e lascia intravvedere solo miserabile umana cupidigia.
E li ho visti bene io in questi mesi, fratelli coltelli uniti dall’unico legante, scannarsi in aule di tribunale a colpi di perizie, avvocati, giudici cercare di spartirsi come sciacalli affamati tutto ciò che resta dei propri genitori.
Ognuno con un motivo superiore, ognuno con l’idea di operare nel giusto.

E li ho visti bene io distruggere e calpestare l’immagine ed il sacrificio del propri genitori che, proprio come noi con i nostri figli ora, viviamo in armonia, li alleviamo con l’unico pensiero di vederli crescere, essere felici, diventare adulti e mettere su casa o viaggiare. Comunque essere felici, adulti ed uniti.

Si, li ho visti bene, come fossero immagini di un film, dei Caino e degli Abele, entrambi vittime, cercare di accoltellarsi con la fotografia dei genitori sotto i piedi ed ognuno dei Caino ed ognuno degli Abele usare come schermo le parole “Mamma e Papà” senza rendersi conto che nella concitazione furibonda calpestavano impunemente proprio la foto di quei “mamma e papà” che per anni avevano avuto modo di adorare.

E non giudico i Caino e non giudico gli Abele, giudico le situazioni di non ritorno che si vanno a creare, la mancanza di voglia di fare un passo indietro, l’impossibilità di comprendere che è tutto una macroscopica mancanza di quel tanto sbandierato amore dei genitori.

E non giudico le motivazioni “superiori” di ognuno, ognuno con il proprio interesse, ognuno con le proprie idee, le proprie necessità, la propria nuova famiglia da tutelare.

.

E non vorrei ci fosse un aldilà dal quale ognuno di noi riesce a vedere quanto ancora accade tra i mortali, tra le fila dei propri tanto amati parenti. Morire con l’idea di aver fatto e dato tanto alla propria famiglia, averla vista crescere e prosperare, salutare tutti con una gioia nel cuore, tutti riuniti al tuo capezzale come le famiglie felici dei telefilm americani e poi, una volta spirato, un istante dopo, una frazione di battito d’ali di colibrì, si lanciano tutti sul tuo cadavere a spolparti. Quello che ti porta via le pantofole “tanto nella tomba…”, quello che ti strappa via la dentiera, quello che ti apre i cassetti e ti porta via le foto d’epoca, quello che mette un lucchetto alla tua cantinetta di vini… ma tutti quanti in rigoroso e insindacabile abito nero, con tanto di lacrima di disperazione per l’essere venuto a mancare un proprio “caro”.

Non giudico e non voglio giudicare, spero solo bimbi miei che quando toccherà a me non capiti di vedervi scannare per quattro stracci che vi potrò lasciare. 

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FINE DELL’ALLATTAMENTO

Antonella Perni

Si parla molto di come iniziare l’allattamento, come risolvere i problemini legati a posizioni scorrette… si sentono tante campane e guarda caso tutte discordanti una con l’altra.

Ma di come smettere di allattare se ne parla mai? Sicuramente se cercate in rete ci sono un sacco di forum e articoli a riguardo. Ma il punto è che l’argomento “sto ancora allattando” viene spesso liquidato con un rapido: “ANCORA???!!!!”

Tutti facciamo l’errore (a volte non consapevole) di dare consigli, intromettendoci magari un po’ troppo in questioni che alla fine sono molto personali. Secondo me, quello della mamma che vuole continuare ad allattare anche superato lo svezzamento è una questione che non deve riguardarci, a meno che non siamo chiamati in primis a dare un parere o una dritta.

L’ho imparato sulla mia pelle. Quando non si vivono certe situazioni non si può capire. Il rapporto madre-figlio in questo caso è qualcosa di privatissimo e se entrambi traggono giovamento dal contatto affettivo non vedo perchè si debba demonizzare la questione bollandola come un grave errore che non fa bene nè alla madre nè al bambino.

“Se vabbè Anto, tra un po’ il bambino compie 18 anni!”

“Ancora tetta???? E baaasta! Tra un po’ ti raccolgono col cucchiaino!”

“Non gliela togli più ormai, l’ha presa come ciuccio!”

E via discorrendo…

Io ho scelto per Bloody Maya di terminare l’allattamento quando ha compiuto l’anno di vita. Ci ho messo un mesetto e mezzo in più perchè in effetti non ero pronta.

.

E’ questo il punto: ti riempiono di tante cose, dicendoti che è sbagliato, che si deve fare già intorno ai 7 mesi, che tanto quello che dai è solo acqua (?)… che la tua vita la devi riprendere in mano… e tu ti convinci che è così. Ma poi ti accorgi di non riuscirci. La tua bambina ti cerca e tu non riesci a negarle il seno. Poi magari un giorno, quando finalmente un po’ tutti hanno smesso di assillarti su quando smetterai… ci riesci. E’ un po’ come quando tutti son lì a chiederti appena hai partorito… se ti è arrivata la montata lattea. O quando non riesci ad aver figli e ti chiedono “E voi figli niente!?”.

Madonnina ma la gente non sta mai zitta?! E parliamo anche di persone che dovrebbero avere un minimo di empatia con te e il tuo stato d’animo… mica della vicina di casa pettegola eh!!!

Io in questo momento mi ritrovo esattamente nello stesso bivio di due anni fa, ma con il Nano Puzzolone. Le domande però sono meno incalzanti, forse perchè quando sei già avvezza a un certo tipo di cose, la gente si fa di più i fatti suoi. O perchè tu non ci fai più caso. Sai come devi fare, e sai QUANDO devi farlo.

E’ proprio con le primipare che sono spietati!

Però, ecco. Volevo dire che anche stavolta mi pesa molto smettere. (Ma voglio comunque farlo eh… sia chiaro). E’ solo che… questa è l’ultima volta che allatterò un bambino – per noi 2 è il numero perfetto – e mi viene un po’ il magone. Sarebbe bello fermare il tempo, ma sappiamo tutti che non è possibile e che un giorno te li ritrovi grandi e con una valigia pronti per partire.Vabbè, scusatemi, c’ho l’ormone depresso.

Sarà la sindrome pre-mestruale.

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RIPORTANDO TUTTO A CASA ovvero TUTTO IN 48 ORE

Voillà! Max Dejavù

Iniziamo il racconto dell’ultima epopea con la citazione di un blog che noi adoriamo! La Pellona in uno dei suoi ultimi post scriveva “Certe volte mi chiedo come siamo passati da così a così”
Bene, anche io e Anto ci chiediamo spesso come possa essere mai accaduto di essere passati da così:

Anni di follia collettiva!!!!

a così:

Aumentano gli spazi vitali… 4 anime in moto sarebbero eccessive…

Questo racconto vi vuole spiegare lo step successivo, il passo più lungo della gamba, l’occhio più grande della pancia, noi vogliamo raccontarvi come abbiamo fatto a passare al terzo livello ossia così…

La ricerca di spazi più consoni alle nostre esigenze ci ha indotti a pensare ad una monovolume più comoda!!!

26/05/2012 minuti di ordinaria follia!!!

“ErDoctor” dico io al telefono “la missione è impossible ma semplice”

“Dimmi” risponde ErDoctor, l’amico mio di me compagno di mille avventure, una più sfigata dell’altra, sbarchi in tenuta medievale, liti e riappacificazioni ma sempre pronto a gettarsi a capofitto in nuove sfighe…. sfide!

“Roba da uomini duri” dico io, quasi a volermene convincere.

“Ci sto, favella!” dice lui eccitato come un barboncino a cui sventoli un biscotto sotto il naso!

“Partenza questo venerdì ore 13:00, volo diretto Cagliari-Bari, arriviamo alle 14:00″

Domani quindi??? Bene, rimangono ancora dei minuti per organizzarmi, menomale che mi hai avvisato per tempo!!” Il vantaggio di avere un migliore amico compagno di viaggi e non una migliore amica sta soprattutto nella possibilità di organizzare tutto in tempi celeri!!! Niente fisime per cerette, parrucchiere ed estetista… inoltre ErDoctor è anche rasato in testa e non perde tempo con il phon!

“Perfetto. Arrivo a Bari e recupero del Generale!”

“Chi cazzo è il Generale!”

“Il Bus che abbiamo acquistato ONLINE con tanto di insegne luminose, voce di donna che ti indica la prossima fermata, obliteratrice e controllore!”

” O.° “ tentenna “Mi fate paura voi!”

Abbiamo comperato qualcosina dall’Ikea di Bari!

“Senti a me, recuperiamo il Bus, facciamo un salto all’Ikea di Bari dove Anto ha già provveduto a comunicare la lista della spesa… sono su per giù 2’700 kg tra mobili, tappeti, giochi, cuscini, lenzuola…”

“Insomma volete aprire anche una succursale a Cagliari?”

“Diciamo di si… poi andiamo da Decathlon a recuperare attrezzature da mission impossible che ci serviranno durante il viaggio e poi da Unieuro a comperare una TV con decoder incorporato per nonna Anga, che non ce la può fare senza, nonostante i tentativi di boicottaggio di Anto.”

“Con - roba da Mission Impossible - intendi coltelli, funi, tende, dinamite, trucco verde militare per mimetizzarci?”

“No, intendo integratori salini e antidolorifici perchè siamo due cazzo di rottami…. anche qualche cerotto direi”

“Fico, mi piace…”

“Tutto questo con Nonna Anga come supervisore!”

” O.° “ tentenna “Ora si che è una Mission Impossible!!!! La facciamo vestire in mimetica?”

“Aspetta ti sei perso la parte migliore!”

“Quale!”

“Sabato sera, io e te, scapoloni in cerca di femmine da conquistare, uscita per tutti i locali Bari e Hinterland e poi partenza a razzo ancora ubriachi per Civitavecchia dove ci attenderà la nave che ci porterà a Olbia! Soprattutto lontani da casa, da occhi indiscreti, nessuno che ci conosca, nessuno che ci possa ricattare… insomma SCAPOLONIIIIII

“allora… razzo, figa, ubriachi, Olbia, Civitavecchia… memorizzato…”

“L’ordine è un pò diverso ma va bene… e poi Olbia-Cagliari con il Generale per arrivare alle 10.30 di domenica!!!! 48h ne un minuto in più ne un minuto in meno!”

“Insomma una missione punitiva? dove siamo noi che ci flagelliamo no?”

“Hai afferrato il concetto! MI RACCOMANDO, LA SFIGA LASCIALA A CASA!!!!”

“Sarà fatto” risponde lui ma dimentico che ErDoctor soffre di amnesia senile precoce e che la sfiga come si suol dire, ci vede moooooolto bene!

Diciamo che l’inizio della Missione Punitiva parte con il migliore dei propositi.

In aereo ErDoctor, grazie all’influsso degli astri nefasti che venivano convogliati nel suo ventriglio, iniziava a sparare sfiga a destra e a manca!

Il primo accenno di sfiga prima dell’atterraggio!

“Max” dice lui allegro e seren“Si prospetta un ottimo fine settimana, non quelle 48 ore da paura che hai pronosticato!

“Speriamo bene…” rispondo io cosciente della grande intesa tra me e la sfiga!

“Se te lo dico io!!!!” fa lui “guarda, avevi paura del volo ed invece abbiamo trovato un tempo meraviglioso, nemmeno una nuvola un cielo terso così non l’ho mai visto!

In quell’istante uno scossone agita l’aereo, inizia a vibrare tutto quanto, un vuoto d’aria della Madonna e l’aereo perde quota. Si accende la spia delle cinture. Il comandante che prende il microfono e informa:
“Signori e Signore, tenete le cinture allacciate, stiamo attraversando una perturbazione della Madonna, restate calmi e nessuno si farà male!!!”

No Panic!!!

Io inizio a piangere come una giumenta gravida, chiedo a ErDoctor di darmi la mano ma quello, schifosamente omofobico teme io stia chiedendo una mano per prendermi tutto il braccio!!!! Folla omogenea in completo stato di agitazione inizia a vomitare sopra i passeggeri al proprio fianco che, come in un effetto domino, vomitano a loro volta su quelli accanto o peggio ancora su quelli dei posti davanti!

Hostess e Stewart che corrono come formichine impazzite a distribuire sacchettini a tutti i passeggeri!!! Nessuno li accetta perchè tutti sanno bene che su Ryanair si paga tutto!!!! Meglio asfaltare la moquette, quella è gratis!

Odore nauseante che pervade l’abitacolo!
Bimbi che piangono, donne che tirano fuori crocifissi e rosari così grandi che potrebbero essere classificati come oggetti contindenti e non capisci come abbiamo potuto permettere di portarli a bordo mentre a me  hanno fatto togliere le scarpe di gomma!!!

“ErDoctor!” dico io appena scesi dall’aeromobile “la prossima volta che ti vuoi cimentare in qualche pronostico… evita!”

“Ma mi sembrava un buon inizio…!”

“Appunto… ti sembrava! E’ appena passata un’ora e già abbiamo iniziato con i guai!”

“Bene, mi piace questa gita!”

” O.ç “

“Adesso?”

“Adesso chiamo Nicòla, il meccanico. Ho calcolato gli impegni al millesimo di secondo

“Bravo… vai, sempre operativo!”

“Proprio come le frecce tricolore, un movimento sbagliato, un ritardo di una frazione di secondo e tutto il programma H48 salta!”

“Perfetto… chiamalo ora! Vedrai che ora tutto girerà per il meglio!!!!”

“Si…”

“…”

“…”

“…”

“…”

“Allora?”

“Non risponde!”

“E adesso?!”

“E adesso inizio a pensare che ci sia qualche corpo estraneo che sta amplificando la mia sfiga!?”

[to be continued]

PS: Nel prossimo pezzo parleremo di sesso, droga, soldi sporchi, tangenti, spionaggio, incidenti mortali, aggressioni da parte di belve feroci… non perdetelo.

Categorie: Emozioni, Follia collettiva, Sesso | 20 commenti

7 ANNI DI SVENTURA ovvero ASPETTANDO LA CRISI

Voillà! Max Dejavù

Rompere uno specchio porta bene al vetraio!

Nella superstizione popolare esistono una marea di cose che ti possono portare 7 anni di sventura…
Se ti cade del sale sulla tavola? 7 anni!
Se ti si rompe uno specchio? 7 anni!
Se ti attraversa un gatto nero?? Se non fa in tempo ad attraversare non gli bastano le 9 vite!
Se passo sotto una scala? 7 anni…
Se prendi fidanzata/o? 7 anni dopo saranno cazzi tuoi!


7 anni fa, circa… andai a scontrarmi con Antonella…
E sono di quelle cose che ti cambiano la vita, un mutuo epocale con tasso di interesse da strozzinaggio. Una telefonata 24h con gli operatori call-center.
7 anni in Italia, non te li danno nemmeno per associazione mafiosa!
7 anni in Italia, non te li danno nemmeno se rubi 20 milioni di euro!!!
Invece tu, indifeso essere generoso, decidi di andare a recuperare una giovane contadinella pugliese e farne di lei la tua mogliA!

Non sarebbe meglio evitarsi la futura fuga a monte?

Santa Piripilla…
Cioè ragazzi il settimo anno è proprio cosa difficile… Anto ha iniziato a preannunciarmi la crisi del 7° anno già dal 2° giorno che si stava assieme! Insomma sono 7 anni che mi preparo a sta cazz di crisi che noi viviamo indefessamente da 7 anni, perchè, anche se non c’è, lei ti ricorda che arriverà e allora ti premunisci in anticipo e vivi ogni santo giorno con questa presenza. Questa spada di Damocle che ti piomberà in testa!!!
Un pò come la profezia Maya. Dal 2000 tutti parlano di sta cazz di fine del mondo, tutti angosciati, preoccupati, quelli che fanno il bunker antiatomico, i politici che rubano e si giustificano dicendo che tanto nessuno se ne accorgerà dopo il 20/12/2012, i nostri vicini che annettono una nostra stanza alla loro casa con la scusa che “abbiamo fatto un piano casa” e comunque dal 20/12/2012 non vi servirà più!
Insomma, 7 anni di sventura… che non capisci se sono i prossimi 7 anni di sventura o quelli appena trascorsi. Insomma un turbinio di incertezze per i prossimi 7 anni. Anni spesi a fare bilanci sul “quel che fu” e “quel che sarà!”
Madò, già inizio a tremare. Quel fatidico giorno sta per arrivare. TUM TUM TUM come un martello che batte e devasta i giorni mancanti!!!
Perchè io lo so come è fatta Antonella. Lei, la malefica, inizierà a martellarmi i cocomeri ogni giorni, a ricordarmi che siamo arrivati al 7° anno, a chiedermi se sento la crisi, se mi sento di voler abbandonare la famiglia.
Perchè lei fa così! Quando nel w.e. si va in gita lei dalla partenza all’arrivo inizia a tampinare i bambini peggio del metodo ESTIVILL: “Devi vomitare? Vuoi vomitare? Sei sicura che non vuoi vomitare?” e li, puntualmente uno dei due Nani asfalta il posteriore dell’automobile che oramai ha l’odore uguale a quello dei furgoni dei caciottari!!

Santo Zio, direbbe il mio capo, HO PAURA!

Certe volte mi chiedo se sia un bene che mia figlia assomigli in tutto e per tutto a mia moglie…

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