Follia collettiva

Ostello Dejavu. La moglie, i figli, la dieta e il mistero della Fede!

Max Dejavù

Max Dejavù

Mistero della Fede.
La Fede è una mia collega magra e snella che tracanna cibo come un’otaria prima dell’inverno per accumulare grasso per la stagione fredda ma che non ingrassa mai. Tutti in ufficio la vorrebbero limonare ma lei sostiene che proprio la limonata la faccia ingrassare maledettamente.

Antonella, dopo due gravidanze e una gestazione della prole mandata avanti per circa 4 anni, ha deciso che deve riprendere in mano la sua vita e di conseguenza, recuperare il girovita adolescenziale o perlomeno quello della Fede. Vorrebbe abbandonare i chili di troppo… lei ci prova ma quei figli di puttana la ritrovano sempre. La prova costume è sempre rimandata al prossimo lunedì! Ma che ve lo dico a fare…

Antonella sostiene che cena con due finocchi!

Ha trovato online una dieta miracolosa. La famosa dieta “Du Can”
Tecnica banale, mangiare finocchi a dismisura. Appena sente un languorino – sgrup – ne butta giù uno.
Il concetto di dieta per Moglie si limita a quello che mangerà “ora” e non a quello che “stracannerà” dopo 10 minuti! Anche perché nonostante mangi finocchio duro come la corteccia di una sequoia che nemmeno le termiti oserebbero intaccare, il suo stomaco, comprendendo la presa per il culo, continua a richiedere sacrifici umani o perlomeno il conferimento di cibi quantomeno calorici.
Allora, tra un finocchio tenero e una corteccia di platano, si butta giù anche una notevole quantità di impepata di cozze, polpettone con sughetto agli scampi e pasta alla bottarga! Il tutto condito con una fiumana di vino rosso e birra.
Poi mi guarda e dice: “Amore, per te ho preparato a parte… io ho cenato con due finocchi!”
“Avrai pure cenato con due finocchi ma hai fatto bisboccia con una costata di manzo…” dico io… alchè lei, impettita e un pò risentita dice “la regola è che se non sei seduta a tavola il cibo non possiede calorie, lo sanno tutti, dai!***” (*** Cit. Fata Madrina)
“O.°”

“Amore, per te ho preparato a parte… io ho cenato con due finocchi!”

Oggi l’Ostello Dejavu offriva per cena “pasto con divertimento”
Moglie ingurgitava corteccia di oleandro con la mano sinistra e buttava giù una pinta di birra con l’altra per colmare gli spazi della sua dieta.
Elias cercava di arrivare, con l’ausilio di sedie sopra altre sedie, a conquistare la cima del frigorifero (ultimo baluardo di Antonella) mentre con movimenti sinuosi delle chiappe, lasciava intendere la presenza di un ospite bello che andato all’interno del pannolino!!!
La mia cena, già servita fredda (pasta al sugo rappreso con contorno di polpette cotte al vapore scondite ed insipide) esalava gli ultimi respiri nel piatto di plastica abbandonato a se stesso su una tavola nemmeno imbandita!

Su Twitter ho chiesto ad una modella se volesse fare scambio. Lei dava a me il suo polpettone pugliese e io consegnavo a lei la mia cena sempre pugliese ma macrobiotica… ha detto: “preferisco morire felice!”

Vecchioni nel mentre scassava le balle a tutto volume nello stereo, per dare alla mia già deprimente cena quel tocco di tragicomico che probabilmente condiva e amalgamava meglio il tutto!

La cena romantica è terminata alle 21.00.
Antonella addormentata con Maya.
Elias che ha avuto un ritorno di fiamma… nel pannolino.
Io che dopo averlo addormentato, ho navigato ore su google cercando “come sedurre e limonarti un decespugliatore che alle 5.00 del mattino fa le bizze!”

N.B.
Degli hacker pur di rubarmi il codice PIN della banca, in privato mi hanno scritto: “se ci dai il PIN ti regaliamo un soggiorno lontano da tua moglie e tuoi figli!”
Anche gli Hacker hanno assunto degli psicologi telematici!! Oramai sanno come prendermi….

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NON APRITE QUELLA PORTA

Anto

Anto

Se siete mamme in piena fase idilliaca con vostro figlio, di quelle che “la vita mi ha fatto un dono meraviglioso, ora tutto ha finalmente un senso” … di quelle che “se potessi ne farei altri tre”… non continuate a leggere questo post.

Io, che di figli ne ho due, sono sufficientemente satura, in questo momento, di ogni tipo di pianto, urlo, capriccio, delirio, “cos’avrà mai adesso? – sarà stanco, ha mal di denti, è stitico, è repressa, ha le mestruazioni (no, per quelle è presto)”.

Metti che un giorno decidi che, non potendo fare diversamente, te li devi portare in ospedale a trovare un’amica.

Il nano cade e nel volo si schiaccia la lingua coi molari appuntiti e fiocca sangue che manco il conte dracula…

L’altra pianta un casino che ora non mi ricordo neanche il motivo, ma sto iniziando a pensare che quattro anni fa ho dato alla luce l’Anticristo. Ha le sembianze di una donna, sappiatelo.

Metti che, in una colluttazione coi nani, ti ritrovi le calze sfilate, puff.. svampate! E giri per Cagliari che sembri una prostituta un po’ sciatta, e menomale che ti è passata la congiuntivite  senò col trucco colato… che bel donnino.

Metti che tuo marito abbia ormai una relazione col decespugliatore, tumultuosa, ma sempre relazione è! Già, perché pare che il suddetto aggeggio lo pianti in asso sempre sul più bello.. e mò si ingolfa, e mò è la candela e mò è finita la miscela. E allora vai a farlo sistemare da Efisio, poi da Gavino, poi da Antioco… (se fossimo stati in Puglia saremmo andati da Ciccìll, poi da Renzino e infine da Rocchìn!). Poi il tamarro, lo porta pure in casa, il decespugliatore, anziché lasciarlo in cantina, e così piovono Madonne.

Metti che hai intelligentemente deciso che la nana può dormire in alto sul letto a castello, e il nano in basso. Peccato che non avevi fatto i conti con le spondine varie e ti ritrovi spezzata di schiena a gestire i due letti, nonché le pisciatine notturne.

Son tre giorni che ho mal di schiena e mi sto imbottendo di farmaci che quasi mi inizia a piacere la sensazione. Manca l’alcool e sto a posto.

In questo momento non mi viene in mente altro, ma ci sarà materiale visto che inizieremo lo spannolinamento del nano.

In palio per chi sopravvive ricchi premi e cotillons.

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AMICO – UN GESTO DI PROFONDA UMANITA’

Max Dejavù

Max Dejavù

Sono una persona “solitaria”.
Non ho tanti amici. Pochi, selezionatissimi, meravigliosi.
Ci vediamo pochissimo. Con qualcuno poi non ci si vede quasi mai. Abbiamo più un rapporto da chat telefonica erotica stile anni 90!
“Ciao, tutto bene!?”
“Si benissimo, ora devo scappare!”
Nemmeno costasse 1,50€ al minuto… ma siamo fatti così, sempre di corsa ma amici.

Con qualcun’altro ci vediamo più spesso.
Io li sfotto tutti, del resto sfotto anche me stesso. Tra l’altro  sfottono pure me, sembra che sia il nostro miglior modo per dimostrarci affetto. Ci deridiamo amichevolmente soprattutto se siamo in pubblico. E’ una gara a chi sputtana di più l’altro…

Gab poi lo distruggo, metto il dito nella piaga, giro e rigiro continuamente. Demarco ogni suo piccolissimo ma anche grosso “difetto” la dove per difetto non intendo certo qualcosa di negativo ma giusto qualche sfumatura che lo rende “buffo” e “unico” nel suo genere.

Gabriele è una delle persone più generose che io conosca.
E’ una di quelle persone che lavorava di giorno, studiava di notte. Dormiva tra un battere e levare di respiro.
E’ uno dei tanti che si è spaccato la schiena per cercare di realizzarsi.
Ha vinto concorsi, ha lavorato, ha mollato, ha fatto altri concorsi, è partito, è tornano… insomma… un pazzo.
Io lavoro 13 ore al giorno ma quello che ha fatto lui in tutti questi anni il mio fisico non lo avrebbe sopportato… a me non reggerebbe il fisico… a lui evidentemente non ha retto il cervello!!! :)

Gabriele qualche tempo fa era senza lavoro e ne aveva un bisogno viscerale!
Mi capitò di parlare con un cliente. Gli serviva un contabile, SUBITO,  una persona fidata. “Te lo do io un nominativo di fiducia” dico io.
Contatto Gabriele. Corre al colloquio. Lo prende subito in prova.
Gabriele è felice. Finalmente dopo tanto cercare ha trovato qualcosa.
L’ambiente sembra gradevole. Ha una collega che, mi dice, è un portento e lo aiuta tantissimo ad inserirsi nel lavoro che devono fare.
Dopo 2 settimane Gabriele mi chiama. Voce agitata e un po’ alterata.
“Mi sono licenziato, puoi passare a casa?!”
Io penso “ho un amico coglionazzo!” non glielo dico… “arrivo subito!”

“Perchè ti sei licenziato?” chiedo io forse un pò incazzato, del resto penso, lo avevo sponsorizzato io.
“E’ una persona meschina!” dice lui
“Cioè?”
“Ha cacciato la mia collega. Mi ha fatto firmare il contratto a tempo indeterminato e dopo 10 minuti a lei ha dato la lettera di licenziamento! L’ha voluta cacciare per punizione!”
“Punizione?”
“Si” dice “era entrata in gravidanza a rischio 2 mesi prima del parto, loro dicevano che era tutta una scusa, che lo aveva fatto apposta. Allora per punirla l’hanno licenziata e sostituita con me!”
“Non ho parole, bastardo…!”
“E’ una mamma di famiglia, con un bimbo piccolo e lavora benissimo. Il marito lavoricchia. Hanno bisogno di questo stipendio!”
“Si ma tu ora te ne sei andato… riprenderanno lei?”
“No, dice che non la riprenderanno comunque!”
“E quindi?”
“Quindi non voglio essere io il suo carnefice. Non lo meritava! Io la notte voglio dormire con la coscienza apposto. La mattina voglio potermi guardare allo specchio”

Bene. Questo è Gabriele.
I grandi cambiamenti sono fatti di tanti piccoli gesti non con le rivoluzioni!

N.B.
Dedicato a tutti quelli che… armatevi e partite!

N.B.
Gabriele, dedicato a te che tra l’altro sei l’unico che vorrebbe che io facessi lo scrittore…

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ciao ciao… andarsene era scritto perciò ciao ciao

Vorrei sedermi vicino a te in silenzio,
ma non ne ho il coraggio: temo che
il mio cuore mi salga alle labbra.
Ecco perche’ parlo stupidamente e nascondo
il mio cuore dietro le parole.
Tratto crudelmente il mio dolore per paura
che tu faccia lo stesso.
(Garcia Lorca)

So che forse non dovrei condividere questa cosa, ma a volte scrivere aiuta. Lo faccio per me, probabilmente per dare un ordine ai pensieri,  per te che non ci sei più e tutte le cose che avrei voluto dirti si risolvono in un ti penso e ti voglio bene detto col magone quando ancora potevi sentirmi, per te che sei rimasto a metà con il fardello di colpe insensate, per voi due anime belle che di fronte al destino cercate una logica, per un padre troppo lucido per capire ma troppo vecchio per accettare la morte di sua figlia… Per tutte le distanze e i muri che sono stati creati in questo tempo. Per i biglietti rimandati e le ore che scorrono veloci e inesorabili.

Da qui, da così lontano, tutto sta cambiando. Ogni volta che torno c’è sempre qualcosa di diverso, nuovi appartamenti in costruzione, parcheggi, giardini, chiese.

La casa di mia nonna non è più… la casa di mia nonna. E ogni volta che torno guardo quel balcone e la immagino affacciata a salutarmi mentre lavora a maglia un paio di scarpe di lana.

Dicono che la distanza attutisca il dolore. Io credo che lo amplifichi.

Le ho scritto della mia impotenza, io così lontana. Ché forse bastava restare abbracciate, senza parlarsi.

E questo non l’ho potuto fare, una cosa così semplice e così impossibile quando ci sono tutti questi km di mezzo. E non ho fatto in tempo.

Non ho fatto in tempo…

Antonella

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DORMIRE NON E’ RIPOSARE E LE SCOPE NON SONO ALBERI

Max Dejavù

Gli ultimi arrivati a “Dove fiorisce il rosmarino” sono 3 meravigliosi manici di scopa che, dovrebbero essere, lo garantisce il consorzio agrario, un fico nero completo di una gemma, un castagno e un nocciolo!

  • Il fico nero per dimostrare la nostra totale estraneità a fatti di razzismo;
  • Il nocciolo per far arrivare gli scoiattoli;
  • Il castagno per mettere i ricci nel terreno del vicino che bontà sua ogni volta che passa con l’aratro fa sparire anche la strada e noi, con il “Generale” trasformato in un mezzo da sbarco della seconda guerra mondiale, ci inerpichiamo lungo la collina, sgommando come Valentino Rossi al traguardo quando fa il burnout!!!

Abbiamo occupato tutto oramai… restano “solamente” gli spazi necessari per l’orto e per la vigna!!!
A breve inizieremo le operazioni per il posizionamento delle barbatelle.
La mia idea, assolutamente caldeggiata da Antonella, è di piantare uva da vino!
L’idea di poterci gongolare e ubriacare con un vino home-made è assolutamente divertente!
Successivamente realizzeremo il pergolato così da poterci addormentare all’ombra dell’uva mentre si attende che qualche acino maturo ci cada in fronte!

Altro nuovo arrivato è l’abete natalizio dei miei genitori che, invece di addobbare quello finto, hanno deciso di comperarlo vivo e vegeto!
Lo abbiamo chiamato “Fastidio” per ricordarci dell’umore sempre allegro e goliardico di mia madre.

Dal primo giorno ad oggi possiamo comunque stabilire un bilancio assolutamente positivo della produzione:
- x kg di olive assolutamente punte dalla mosca olearia;
– 2,5 kg di lumache bavoselle passate a miglior vita nel sugo al peperoncino;
– 3 cipollotti;
– 10 kg di funghi velenosi;
– 10 melegranate così chiamate in onore di mio fratello militare;

Siamo sicuri di poter invertire questa tendenza produttiva prima dei 10 anni!

addestramento_esercito

Addestramento esercito!

In onore del fratello militare vorrei aprire una parentesi per raccontarvi un piccolo aneddoto.
Quando è venuto a vedere il terreno si è volutamente vestito con la mimetica d’ordinanza e mentre noi si raccoglieva le lumache, lui giocava con le pietre fingendo fossero granate, esercitandosi a lanciarle!!!
A voi il compito di immaginare i miei pensieri in quei momenti di gaudio generale!!! Diciamo solo che sembravamo Tom Cruise e Dustin Hoffman nel film “Rainman”

***

Breve resoconto del W.E.
I Nani nel w.e. ultimamente decidono di invadere il talamo nuziale.
Immagino sia una sveglia biologica del fine settimana, settata nel loro cervelletto per delinquere!
Elias apre le danze verso le 4 del mattino gridando e dimenandosi come un serpente posseduto da un’anguilla.
Prosegue la parata Maya verso le 6.30 che si para di fronte al volto addormentato di Antonella e le grida “Fammi spazio!”
Il piacevole w.e. da leoni continua con il Nano che, accortosi dell’intrusione, cerca di svegliarmi in cerca di difesa, saldandomi con il culo caldo, umido e puzzolente del pannolino sulla faccia.

Categorie: Follia collettiva | 16 commenti

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