PubblicheRelazioni

Blog 100% affidabile

Voillà! Max Dejavù

Voillà! Antonella Perni.

Non conoscevamo il Premio “Il Blog Affidabile”.
Si tratta di un riconoscimento creato dal sito - GliAffidabili - “per aiutare a far conoscere dal basso il lavoro dei molti blogger italiani che aggiornano con passione, dedizione e costanza il loro diario online, ma che non sempre sono noti al grande pubblico (cit.)”.

Devo rivelare che non diamo mai troppo valore alle innumerevoli catene di Sant’Antonio che circolano sulla rete ma in questo caso, la citazione ci sta particolarmente a cuore perché arriva da un Blogger che noi stimiamo particolarmente e che oltretutto, ha avuto la sfacciataggine e  l’assurda pretesa di inserirci nei suoi “best 5″ accanto a Bloggers di tutto rispetto, particolarmente impegnati nel sociale e nel quotidiano, mentre noi perlopiù si parla solo di cazzate!

Quindi, volevamo ringraziare di cuore Paolo e il suo blog – O Capitano! Mio Capitano perché  il tuo blog è sempre un’ ottima fonte di informazione e di riflessione.

Il Blog Affidabile

Noi siamo partiti quasi 2 anni fa con l’intento di comunicare con i nostri parenti lontani, le avventure in terra Sarda. Volevamo renderli partecipi delle nostre escursioni e degli sviluppi quotidiani di Bloody Maya. Poi piano piano il nostro blog si è snaturato spingendoci a parlare della vita di coppia, che è comune per molte persone e dei problemi che nascono e si risolvono quotidianamente.

Saltuariamente abbiamo toccato anche argomenti che vanno oltre la coppia ma che comunque fanno parte del quotidiano di ognuno di noi.

Ora passiamo alle nostre citazioni.

dichiarazione solenne:

Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio “Il Blog Affidabile”  disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile . Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio“.

  1. THE PELLONS
  2. ERO LUCY VAN PELT
  3. ZIA CRIS
  4. GIRO DI VENTO
  5. UNONESSUNOCENTOMILA
La nostra lista, essendo in due, sarebbe dovuta essere ben maggiore… ben più lunga e l’ordine cronologico non vuole essere assolutamente un indice di piacimento.

Buona lettura a tutti voi e nuovamente un ringraziamento speciale a Paolo

Categorie: Emozioni, Parole chiave, PubblicheRelazioni | Tag: , , , , , | 19 commenti

NOI SIAMO QUELLO CHE FACCIAMO

Noi siamo quel che facciamo. Le intenzioni, specialmente se buone, e i rimorsi, specialmente se giusti, ognuno, dentro di sé, può giocarseli come vuole, fino alla disintegrazione, alla follia. Ma un fatto è un fatto: non ha contraddizioni, non ha ambiguità, non contiene il diverso e il contrario. (Leonardo Sciascia 1977, p. 100 Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia)

Noi siamo veramente quel che facciamo….
Allora io cosa sono? Un vigliacco…
Cosa sto facendo? Nulla…
Cosa ho fatto? Meno di nulla…
Sarà vera questa frase?

  • Max ha giocato per 12 anni a calcio, ottenuto “lodevoli” risultati, sfiorando con la punta del guanto “eccellenti” risultati;
  • Max si è lasciato sfuggire l’occasione dalle dita perchè non si riteneva all’altezza della situazione;
  • Max ha fatto boxe annoiandosi tremendamente senza pensare nemmeno minimamente ad alcun risultato;
  • Max ha fatto kick boxing annoiandosi tremendamente;
  • Max ha fatto spinning annoiandosi tremendamente;
  • Max ha fatto piscina sentendo fortemente il desiderio di affogare;
  • Max ha fatto teatro, innamorandosi terribilmente di questa passione;
  • Max si è lasciato sfuggire l’occasione dalle dita perchè non si riteneva all’altezza della situazione;
  • Max ha provato a scrivere dei libri;
  • Max si sta lasciando sfuggire l’occasione dalle dita perchè non si ritiene all’altezza della situazione;

Max ha provato a cercare nel suo animo qualcosa che potesse renderlo felice, qualcosa che potesse stimolarlo continuamente e non lo ha trovato… solo noia.

Max è facile da sedurre, difficile da far innamorare; 

Max trova tutto entusiasmante ma tutto difficilmente noioso.
Max si disinnamora quando non vede negli occhi degli altri la stessa fiamma d’entusiasmo che brucia nei suoi;

Max ha sempre bisogno di qualcosa di nuovo, nuove sfide ma quando arrivano, le nuove sfide, il suo senso di “non sentirsi all’altezza” lo assale e lo spinge giù. Preoccupato di non reggere il confronto.

Max due cose sa fare, e certe volte si chiede se veramente le sappia fare bene.
Max sa amare alla follia la sia famiglia;
Max sa dare l’anima e il corpo al proprio lavoro;

Io vorrei che i Nanetti non prendessero da Max. Vorrei saperli caparbi ed audaci. Vorrei saperli guerrieri sempre. Vorrei che non si arrendessero mai di fronte alle nuove sfide…

Ci sono due modi di essere allora… un modo è essere MAX, l’altro modo non è essere MAX.

Vorrei, nella speranza, che non fossero Max…

(NdA aggiunta in seguito)

Quello che volevo esprimere è un pò il sequel del post del necrofobo!
Non conta Max Dejavù padre felice e marito entusiasta.
Non una malcelata richiesta di apprezzamenti…da parte vostra…
E’ che qualche volta, quello che non hai fatto, quello che non sei riuscito a fare, quello che hai abbandonato per qualsiasi motivo anche solo per la stanchezza di perseguire l’obbiettivo, pesa molto di più nella coscienza, di tutto quello che invece hai realizzato.

E’ ripeto, non conta la famiglia, non contano i figli.
E’ che aldilà di un padre e di un marito, aldilà di una madre e di una moglie, c’è una persona che quando si guarda dentro spesso, quando si analizza, non deve ovviamente valutare il gruppo familiare ma il singolo individuo. Se stesso.

Perchè molto spesso, se analizziamo la famiglia, la squadra, vediamo un gruppo felice e omogeneo e ne rimaniamo felicemente sbalorditi e orgogliosi, ma quando ci estrapoliamo dal gruppo, ci sentiamo un pò delle incompiute!

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POLVERONE NATALIZIO

A 72 ore dalla vigilia Natalizia i Dejavù hanno avuto nel complesso n. 0 inviti a passarlo in compagnia. Idem dicasi per il giorno di Natale e di Santo Stefano

#0

Avete presente i cuccioli cercafamiglia? Quelli della foto in alto a sinistra? Bene, noi in questo momento siamo come i poveri e teneri cucciolotti. Nessuno ci vuole adottare.
Fossimo stati a Bari, e parlo con cognizione di causa, ci avrebbero letteralmente sommersi di inviti. Dal parente più vicino al cugino di 12° grado. Avrebbero fatto a gara per farci rimpinzare di cibarie tipiche locali. Per farci bere litri di Negramaro, di limoncino fatto in casa e di nocino. Avrebbero fatto a gara per vedere a chi prima partiva la glicemia a colpi di cartellate e gioppini.
Nel magico regno dei Dejavù invece, vuoi per il forte vento di maestrale, vuoi perchè a qualcuno hanno staccato il telefono, vuoi perchè quello si è perso il mio numero di cellulare, vuoi quello a cui la vecchia salta nel pozzo, vuoi i santi, vuoi i mazzi, vuoi i pazzi, alla fine nessuno ci si è filati.
Nel magico regno dei Dejavù hanno tutti chiuso le finestre, appeso al portone la scritta “Merry Christmas, torniamo subito”, messo la segreteria telefonica con sottofondo Hawaiano per far credere di essere partiti, riempito la ciotola del cane con 20 kg di crocchette per farci credere che non sarebbero tornati se non a Pasqua.
Oh Signore, non che questo mi preoccupi o io abbia mai avuto grandi aspettative, ma è la forma ad essere sinceramente carente. Anche perchè, tutte le volte che siamo partiti, si sono sprecate campane a morto per esternare il rammarico del Natale distanti e frasi di circostanza tipo “Eeeh non passate mai il Natale con noi” – “eeeeh ma quando faremo le feste assieme”
I Nonni Dejavù hanno vistosamente evitato l’argomento lasciando a bisnonna Dejavù il compito di togliere le castagne dal fuoco (e anche in loro presenza) “Bhe, non abbiamo ancora capito dove passerete le feste!?”“Qui. Non possiamo partire” (mi sembra una risposta alquanto chiara)
In realtà, devo ammettere la situazione per i Nonni Dejavù è abbastanza imbarazzante trovandosi in mezzo ai fuochi di due fratelli Dejavù “litigati” ma questa è un’altra storia. 
Insomma, Papàsino non ha voglia di autoinvitarsi da alcuna parte e sinceramente l’idea di mettere i Nonni Dejavù davanti ad una scelta “O me o lui” lo rende alquanto irrequieto.
In definitiva, i piccoli Dejavù cercafamiglia stanno bene come stanno. Non aspetteranno la mezzanotte del 24 ma lasceranno che i pargoli aprano i doni direttamente il 25 appena svegli e que sera sara.

Immagino Nonna Ossy che legge (e lo legge di sicuro) il post e borbotta con Nonno Eppe.
“Non bastavano le regole natalizie sui regali, ho dovuto girare mezza provincia per trovare le cose che chiede la Nana!”
“…”
“Non bastava la nuora eversiva e la ficaggine del natale pugliese
“…”
“Ora si lamentano pure di non essere stati ancora invitati. Che colpa ne ho se gli altri  parenti hanno i blindati alle porte e i pittbull in cortile”
“…”
“Questo figlio è cambiato, non è più quello di quando aveva 2 anni!!!! Cosa ne pensi Nonno Eppe??”
“Vado a fumarmi una sigaretta”
” O.° “

Categorie: Emozioni, Follia collettiva, MestiereGenitore, Nonnismi, PubblicheRelazioni, Suocere | 17 commenti

STRAN – GENDER

Papàsino a lavoro:

“Max, ti passo una telefonata” dice la segretaria di Papàsino
“Si grazie”

“Pronto?”
“Si pronto, sono il Sig. Poiana”
“Mi dica, sono il Dott. Dejavù”
“OOOOOH” vocalizzo di stupore meraviglia e piacere “ma io mi aspettavo un dottore, non una dottoressa. La sua segretaria mi aveva detto - Le passo il dottore! -”
“Eh si infatti. Sono dottore”
“E va bhe. Allora dottoressa le spiego il mio problema”
” O.° “
“Ho trovato dei reperti in campagna, li ho presi e li ho a casa e mi hanno detto che non posso tenerli, rischio una denuncia per furto, non sono un tombarolo! Dottoressa cosa devo fare?”
“Signor Poiana, scusi intanto le preciso che sono UN dottore”
“Come scusi? Non sento bene!”
“U N D O T T O R E”
“Si, ho capito, dottoressa, allora cosa devo fare?”
” O.° “ penso(mi sta pigliando per i fondelli?)
“Si, a parte l’essere dottore, non dovrebbe possederli. Mi lascia un recapito telefonico e poi sarà mia cura ricontattarla”
“Eh eh eh, dottoressa lei però puntualizza troppo sul suo grado!”
” O.° “
“Comunque il mio numero di telefono è questo, può scrivere?”
“Dica!”
” 070/****** “
“Ok. La ricontatto quanto prima”
“Grazie Dottoressa, mi scusi il disturbo. Non sapevo che non si potessero prendere i reperti sono assolutamente in buona fede”
“Non si preoccupi Sig. Poiana”
“Grazie, grazie mille, lei è veramente una donna gentilissima!”
” O.° “
“Dottoressa, ringrazi che ho 88 anni, altrimenti avrei azzardato anche un invito a cena!”
” O.°”
“…”
“Dottore, Sig. Poiana, Dottore”
“Aspetto la sua chiamata!”
” O.° “

CLICK

“VFC!!!”

Categorie: Follia collettiva, PubblicheRelazioni | 10 commenti

MANCA SOLO L’IDRAULICO

Papàsino e Mammapappa a cena.

“Domani se ti va male dovrai: – Prima aprire al corriere di Bartolini per il regalo di Natale della Nana!”
“…”
“Poi, aprire al postino che ti deve consegnare quel pacco per me!”
“…”
“Poi, aprire al corriere che deve portare il pacco di Nonna Anga!”
“…”
“…”
“Domani festa grande allora. Mi dovrò sistemare un pò con tutti gli uomini che passeranno a casa!”
” O.° “

Categorie: CoppiaCheScoppia, PubblicheRelazioni | Tag: , , , | 5 commenti

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